venerdì 26 maggio 2017 13:12

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Jobs Act, ecco le cose da sapere sui nuovi congedi parentali

Oltre all'estensione dei congedi parentali, il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri prevede l'introduzione del congedo facoltativo per le donne vittime di violenza. 

Oltre ad un congedo parentale piu' ampio il decreto sulla conciliazione vita lavoro approvato dal Consiglio dei Ministri l'11 Giugno contiene numerose altre misure a sostegno della genitorialità e dell'assistenza ai minori disabili.
La novità principale resta l'estensione del congedo parentale (6 mesi di astensione facoltativa dal lavoro) dagli otto ai 12 anni di età del figlio ed il contestuale allungamento da 3 a 6 anni dell'indennità di congedo parentale senza vincoli di reddito (pari al 30% della retribuzione); sostegno che si può protrarre sino agli 8 anni qualora il reddito risulti inferiore a circa 16mila euro annui. Il congedo continuerà a non poter essere indennizzato, in alcun caso, qualora fruito tra gli 8 e i 12 anni del figlio. Via libera poi alla possibilità di chiedere il congedo part-time; vengono modificati anche i termini di preavviso: da 15 giorni si passa a 5 per il congedo giornaliero e a 2 in caso di congedo ad ore. Con il provvedimento si estende anche il congedo per chi assiste figli disabili: i 3 anni di astensione facoltativa potranno essere concessi sino a 12 anni del figlio (contro gli 8 attuali).

Congedo di maternità. Altre modifiche riguardano il congedo di maternità. Da un lato si concede la possibilità per la madre di sospenderlo in caso di ricovero del neonato in una struttura pubblica o privata. Se pertanto il bambino viene ricoverato nel periodo previsto per la cosiddetta astensione obbligatoria (tre o quattro mesi dopo il parto) il periodo può essere sospeso e riprenderà a decorrere dopo le dimissioni del figlio, a condizione che la lavoratrice produca una attestazione medica che dichiari la compatibilità dello stato di salute della donna con la ripresa dell'attività lavorativa. Il diritto della sospensione del congedo può essere esercitato una sola volta per ogni figlio. L'altra importante novità è l'estensione del diritto a percepire l'indennità di maternità (direttamente dall'Inps) anche nel caso di risoluzione del rapporto per giusta causa, precedentemente escluso.

Sempre in materia di congedi di maternità si prevede che i giorni di congedo obbligatorio non goduti prima del parto (a causa di anticipo dello stesso rispetto alla data presunta) si aggiungono al periodo di congedo obbligatorio spettante dopo il parto anche qualora il periodo di congedo obbligatorio di maternità superi il limite di cinque mesi.

Congedi di Paternità. In materia di congedi di paternità, viene estesa a tutte le categorie di lavoratori, e quindi non solo per i lavoratori dipendenti come attualmente previsto, la possibilità di usufruire del congedo da parte del padre nei casi in cui la madre sia impossibilitata a fruirne per motivi naturali o contingenti.

Parasubordinate. Il provvedimento estende loro il principio della automaticità dell'indennità di maternità. In questo modo, come per avviene per le dipendenti, le lavoratrici avranno diritto alla prestazione anche in caso di mancato pagamento dei contributi da parte del committente. Inoltre viene esteso anche a loro il diritto all'indennità per cinque mesi in caso di adozioni.

Vittime di Violenza. Novità assoluta è l'introduzione di un congedo retribuito di durata di tre mesi, a favore delle donne vittime di violenza di genere. In particolare, alle lavoratrici dipendenti, pubbliche e/o private, e alla collaboratrici a progetto, inserite in percorsi di protezione relativi alla violenza di genere, tali certificati dai servizi sociali del comune di residenza o dai centri antiviolenza o dalle case rifugio, hanno il diritto di astenersi dal lavoro (sospensione del contratto, nel caso di co.co.pro.) per motivi connessi al percorso di protezione per un periodo massimo di tre mesi.

Diversa però è la tutela retributiva e normativa; infatti, alla lavoratrice dipendente per tutto il periodo di congedo spetta l'intera retribuzione e l'assenza non rileva ai fini dell'anzianità di servizio, della maturazione delle ferie, della tredicesima mensilità e del trattamento di fine rapporto. La lavoratrice dipendente, infine, ha diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in tempo parziale, verticale od orizzontale, nonché al ripristino del tempo pieno, a sua richiesta.

La durata. Tutte queste novità, e questa è la nota dolente, si applicano per il 2015 e per le sole giornate di astensione riconosciute nello stesso anno. Resta quindi da chiedersi quanto sia efficace un intervento per un periodo di tempo così limitato. Probabilmente c'è da aspettarsi un rinnovo.

 

DLGs Conciliazione Vita-Lavoro

 

 

 

Congedo Maternità

In caso di ricovero del neonato, la Madre può chiedere la sospensione del congedo di maternità che decorrerà al rientro del bambino a casa

Esteso il diritto all’indennità, anche in caso di licenziamento per giusta causa (grave colpa della lavoratrice)

I giorni di congedo obbligatorio non goduti prima del parto (a causa di anticipo dello stesso rispetto alla data presunta) si aggiungono al periodo di congedo obbligatorio aspettante dopo il parto anche qualora il periodo di congedo obbligatorio di maternità superi il limite di cinque mesi

 

Congedo Paternità

Viene esteso a tutte le categorie di lavoratori, e quindi non solo per i lavoratori dipendenti come attualmente previsto, la possibilità di usufruire del congedo da parte del padre nei casi in cui la madre sia impossibilitata a fruirne per motivi naturali o contingenti

 

 

 

Congedo Parentale (6 mesi)

Fruizione del congedo estesa fino ai 12annii (anziché 8) del bambino

Se manca una regolamentazione contrattuale, riconosciuto diritto autonomo, al genitore, di scegliere se fruire del congedo in forma giornaliera o oraria (in misura del 50% dell’orario medio giornaliero)

Esteso il diritto all’indennità economica indipendentemente dal reddito (30% della retribuzione) per il congedo parentale fruito entro il sesto anno (anziché terzo) di vita del bambino; esteso sino all’ottavo anno del bambino il diritto all’indennità economica legato alla condizione del reddito

Assistenza disabili

Per il figlio affetto da grave Handicap, il genitore (madre o padre) ha diritto al prolungamento del congdo parentale fino alla durata di tre anni da godere entro i primi 22 anni (anziché 8) del bambino

Lavoro Notturno

Esonerati dall’obbligo di prestare lavoro notturno, la lavoratrice madre adottiva o affidataria di minore nei primi 3 anni di ingresso in famiglia, e non oltre comunque i 12 anni del bambino e, in alternativa, al lavoratore padre adottivo o affidatario convivente con la madre

Dimissioni Senza Preavviso

Si riconosce la facoltà di dimissioni senza preavviso alla lavoratrice madre, nonché al lavoratore padre che fruisca o abbia fruito del congedo di paternità, fino al compimento di un anno di età del bambino

Parasubordinate

Le collaboratrici iscritte alla Gestione separata hanno diritto all’indennità di maternità anche se il committente non ha versato i contributi all’Inps

 

Vittime di Violenza

Si introduce il congedo per le donne vittime di violenza di genere ed inserite in percorsi di protezione debitamente certificati. Alle lavoratrici dipendenti di datore di lavoro pubblico o privato, con esclusione del lavoro domestico, nonché per le lavoratrici titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa viene consentito di astenersi dal lavoro, per un massimo di tre mesi, per motivi legati a tali percorsi, garantendo loro la retribuzione

Telelavoro

Si prevede che i datori di lavoro privati beneficino dell’esclusione dei lavoratori ammessi, per motivi legati ad esigenze di cure parentali ed in forza di accordi collettivi, al telelavoro dal computo dei limiti numerici previsti da disposizioni di legge o di contratto collettivo per l’applicazione di particolari normative

 

Vedi fonte....

 

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